La consulenza organizzativa si occupa dell'analisi, progettazione e implementazione di miglioramenti nei processi aziendali. Questo può includere l'ottimizzazione dei flussi di lavoro, la riduzione dei costi e l'aumento dell'efficienza. Ecco alcuni dettagli specifici:
BPR (Business Process Reengineering): Questo approccio si concentra sulla riprogettazione radicale dei processi aziendali per ottenere miglioramenti drastici in termini di produttività e qualità. Ad esempio, BPR Group segue le logiche della Lean Organization per rendere i processi aziendali semplici, lineari ed efficaci.
ERP (Enterprise Resource Planning): Questi sistemi integrano vari processi aziendali in un'unica piattaforma, come la gestione delle risorse umane, la contabilità e la catena di approvvigionamento. L'obiettivo è migliorare il flusso di informazioni all'interno dell'azienda.
CRM (Customer Relationship Management): Questi strumenti aiutano le aziende a gestire e analizzare le interazioni con i clienti. L'obiettivo è migliorare le relazioni con i clienti, aumentare la retention e guidare la crescita delle vendite.
Inoltre, un consulente può svolgere attività come la mappatura dei processi organizzativi, logistici e produttivi, l'identificazione delle attività VA (Value Added) e NVA (Non-Value Added) all'interno dei flussi e la valutazione delle azioni necessarie per eliminare le attività NVA e ridurre i tempi di percorrenza.
Un esempio di ruolo che coinvolge la consulenza organizzativa è il Business Development Project Manager. Questa figura ha l'obiettivo di gestire e monitorare l'esecuzione di servizi di supporto strategico, organizzativo e di governance. Le sue attività possono includere l'esecuzione dello scouting bandi, la gestione della formazione e delle attività di dissemination, la partecipazione a tavoli tecnici tematici, la tutela della proprietà intellettuale e la gestione delle procedure di Istruttoria Brevettuale.