Collocamento Mirato

Il collocamento mirato è un insieme di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nella posizione lavorativa adatta. Questo processo avviene attraverso l'analisi dei posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro.

Le imprese con almeno 15 dipendenti sono obbligate a presentare una dichiarazione, detta prospetto informativo, che indica la propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di personale disabile e/o appartenente alle altre categorie protette, insieme ai posti di lavoro e alle mansioni disponibili.

Le aziende con almeno 15 dipendenti sono obbligate ad assumere un numero di disabili che varia in base all’organico complessivo: più elevata è la base occupazionale più è alto il numero di soggetti da assumere. In pratica, le aziende devono avere alle proprie dipendenze lavoratori disabili in misura:

  • di 1 lavoratore se occupano da 15 a 35 dipendenti;
  • di 2 lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti;
  • del 7% del personale occupato, se hanno più di 50 dipendenti.

Sono esclusi dal computo dei 15 dipendenti: disabili già avviati obbligatoriamente; apprendisti con contratto fino a sei mesi o con rapporto di lavoro più lungo se assunti per ragioni sostitutive; lavoratori somministrati in missione presso l’impresa utilizzatrice.